Intervista a Tommaso Gerbi, autore di Expat … Vivere Oltre i Confini

Tommaso Gerbi, giovane ingegnere aerospaziale, è autore di Expat, Vivere Oltre i Confini (Libreria Salvemini Editrice, 2024) nel quale ha narrato in un libro la sua esperienza di emigrante e la sua condizione di “espatriato”.

Lo abbiamo intervistato

Tommaso Gerbi

Che tipo di libro è Expat?


 
Una raccolta di pensieri e riflessioni nate dalla mia esperienza: non segue una trama convenzionale e non è un diario ma esplora temi universali come la decisione di uscire dalla comfort zone, il cambiamento nei legami personali, la nascita di nuove connessioni lontano da casa, e l’importanza di mantenere vivi stimoli e obiettivi.

L’esperienza da expat porta con sé sfide su molti livelli. Da quelle più piccole, come imparare a gestire la quotidianità da solo, a quelle più profonde, come convivere in un ambiente ricco di culture, mentalità e abitudini diverse. È un percorso che ti obbliga a guardarti dentro e a scoprire lati di te stesso che magari non conoscevi. Ti costringe ad uscire dalla comfort zone e ad accelerare il tuo ritmo mentale ed emotivo.

E come è nata l’idea di scriverlo?

L’idea è nata quasi per gioco, come un modo per mettere ordine nei miei pensieri durante un periodo di cambiamento intenso: parlando con persone di ogni parte del mondo, ho scoperto che, nonostante le differenze culturali e linguistiche, chi vive esperienze simili arriva spesso alle stesse conclusioni: le emozioni e le sfide che affrontiamo ci rendono più simili di quanto pensiamo; scrivendo questo libro ho voluto condividere non solo ciò che ho imparato, ma anche l’idea che possiamo costruire la vita che desideriamo, se abbiamo il coraggio di affrontare le sfide con determinazione e gratitudine.

Quanto c’è di te e delle tue esperienze personali nei personaggi e nelle vicende dei tuoi libri?

Essendo una raccolta di riflessioni, ogni parola nasce da ciò che ho vissuto, dalle sfide che ho affrontato e dalle lezioni che ho imparato.

Come descriveresti il tuo rapporto con i lettori?

Basato su una condivisione autentica e reciproca: desideravo, scrivendo, era creare un dialogo con i lettori, incoraggiandoli a condividere i loro pensieri e riflessioni per sviluppare una discussione stimolante su un tema che, per esperienza, appassiona molte persone.

Cosa significa scrivere, per te?

Scrivere è un processo catartico, un modo potente per chiarirmi la mente e dare forma alle riflessioni nate dalla mia esperienza, non solo un mezzo per riflettere su di me, ma anche un’opportunità per costruire ponti tra le esperienze umane. La scrittura è per me un’esperienza personale e unica, non vincolata a schemi o influenze dirette, ma piuttosto alimentata dal desiderio di condividere ciò che ho vissuto e appreso.

Quali sono i tuoi modelli letterari?

Non credo di poter indicare un modello letterario specifico che mi abbia guidato nella scrittura di questo libro, ho scelto di lasciarmi guidare dal mio istinto e dall’ispirazione del momento, con l’obiettivo di essere autentico e sincero.

E’ facile conciliare l’attività di scrittore con la vita di tutti i giorni?

Sì, per me scrivere è un’attività che si integra in modo naturale nella mia vita quotidiana,  un sano hobby, un momento tutto mio in cui posso rilassarmi e mettere ordine nei pensieri: più che un impegno, lo vivo come una pausa rigenerante, un equilibrio tra la frenesia della vita di tutti i giorni e il bisogno di introspezione e creatività.

Come ti descriveresti, come lettore?

Occasionale. Non leggo frequentemente, ma mi dedico alla lettura quando si tratta di argomenti che catturano davvero il mio interesse.

Tommaso Gerbi

Come sei arrivato alla pubblicazione del tuo libro?

 Il mio editore, Libreria Salvemini di Firenze, ha letto il libro e, rimasto positivamente colpito, mi ha proposto di pubblicarlo.

Come valuti l’influenza e l’importanza delle reti sociali e della tecnologia per uno scrittore indipendente o comunque che pubblica al di fuori dei colossi dell’editoria?

 Ritengo siano strumenti assolutamente essenziali, se utilizzate in modo strategico e sano, possono ampliare significativamente il pubblico raggiunto, favoriscono la creazione di connessioni e scambi tra individui che condividono interessi o esperienze simili, creando una rete di confronto e supporto preziosa.

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