Intervista a Carmelo De Marco, in occasione del suo ultimo romanzo Sara Sandro Sofia – Storie allo specchio delle stagioni
Carmelo De Marco ha esordito con Piatti galanti di un cuoco per caso e, in seguito, ha dato vita a un itinerario narrativo di natura esistenziale con La Tela Di Marco (2020) e La Bussola E I Portici (2022): oltre alla narrativa si è dedicato alla poesia, con la silloge poetica Parole, Suoni, Silenzi – Un’anima e due ali e adesso torna in libreria con Sara Sandro Sofia – Storie allo specchio delle stagioni (Siciliano Edizioni, 2025) che propone al pubblico un’attenta riflessione sul ruolo della donna nella nostra società.
Lo abbiamo intervistato.

Com’è nata l’idea alla base del tuo ultimo libro?
La “donna” ha sempre avuto un posto di rilievo nei miei scritti. L’idea di questo nuovo romanzo è stata quella di chiudere un itinerario narrativo di tipo esistenziale mettendo a fuoco il rapporto uomo – donna, per fotografare una realtà rimasta immutata nel tempo, nonostante il mutamento dei costumi e le molteplici conquiste guadagnate sul versante dei diritti.

Che struttura ha?
Racconto tre storie comuni, tre storie d’amore, di tradimenti per osservare come da un secolo all’altro, da nord a sud, non muta la cultura, la modalità di concepire il rapporto uomo-donna se non nella subalternità della seconda al primo.
Quindi è la donna, la figura al centro del tuo romanzo?
Ho messo al centro della riflessione la figura femminile, cercando d’immedesimarmi nel suo sentire, d’interpretarne l’essenza, di parlare la sua lingua, per evidenziare l’assenza di famiglia e scuola al processo di modifica di una mentalità ancora patriarcale: la favola della donna più debole non regge, se non nella mentalità maschilista, laddove la donna gode di una capacità di intuizione e di sentimento che l’uomo fatica a riconoscere.
Oggi hanno grande successo le scuole di scrittura. Ritieni siano realmente utili?
Secondo me scrittori si nasce non si diventa, e quindi sconsiglio a un esordiente di seguire le sirene di queste pseudo-scuole di scrittura creativa, ormai diventate una moda mangia soldi.
Com’è cambiato, se è cambiato, negli anni e rispetto ai tuoi libri precedenti, il tuo rapporto con la scrittura?
Il mio rapporto con la scrittura non è mutato, dal punto di vista stilistico forse si è lievemente affinato ma l’obiettivo è sempre raccontare la realtà così com’è.
E quello con i lettori?
Si è rafforzato: senza il lettore il libro non esiste.
Ritieni che le persone siano più accorte nella scelta della loro lettura in questo periodo di grandi cambiamenti?
Mi piacerebbe poterlo dire. Purtroppo nel nostro Paese si legge poco, siamo agli ultimi posti come lettori e per capacità di comprendere un testo scritto.
Che consigli daresti a uno scrittore esordiente?
Di non farsi prendere dalle mode, di seguire il suo istinto, la sua anima e di non rinunciare mai a quello che ha da dire, senza cedere alla tentazione di pubblicare ad ogni costo, rifiutando le lusinghe degli editori a pagamento.

Be the first to comment on "Intervista a Carmelo De Marco, in occasione del suo ultimo romanzo Sara Sandro Sofia – Storie allo specchio delle stagioni"